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Monumenti

Chiesa di San Michele
Chiesa del Gesù
Chiesa di San Rocco
Case di interesse storico
Castello di San Martino

 

Chiesa S. Michele

Coloro che sono interessati alle opere d'arte possono raggiungere l'altura panoramica di fianco al paese trovandovi la Chiesa Parrocchiale di San Michele Arcangelo, che sovrasta con tutta la sua austerità il paese e la pianura sottostante.
L'edificio, la cui presunta costruzione risale intorno all'anno mille, è il più vecchio della vicaria e della vallata ed è considerato patrimonio artistico dalla Sovrintendenza alle Belle Arti, sue notizie certe si hanno dal 1300, fu consacrata nel 1545.
Si dice che l'edificio sia sorto sulle rovine di un preesistente tempietto romano dedicato al Sole, fu ampliata verso il XIII secolo e poi definitivamente trasformata nel XVI secolo, in edificio di stile gotico rustico e ampliata nel 1700.
La sobria facciata romanica è ornata da un pronao sostenuto da due eleganti colonne con gradinata e da un affresco del s.Michele recentemente restaurato.
L'interno della chiesa ad unica navata con nove altari si presenta alquanto vasto, molto decorato e dalle ricche pitture, con la "nave"in semigotico e il presbiterio in barocco e conserva un affresco eseguito probabilmente verso la seconda metà del XVI secolo, che ora risulta molto danneggiato. Il dipinto raffigura la Morte scheletrica con la vanga, un soggetto macabro molto in uso nel medioevo.
Nella parrocchiale è presente un organo che a suo tempo è andato a sostituire uno strumento del 1787.
L'organo, messo a nuovo intorno al 1940 e restaurato nel 1986, risale al 1856-57 ed è stato fabbricato da Felice Bossi;
la tastiera è provvista di 56 tasti e la pedaliera da 20 tasti corti;
vi sono 27 canne disposte a tre cuspidi 9-9-9 fatte di stagno quelle in facciata e in lega stagno-piombo quelle interne;
La cassa probabilmente risale all'epoca del primo strumento come rivelano le decorazioni rococò.
Le sue caratteristiche sono state riportate sul volume "60 organi della provincia di Torino" e saltuariamente si tengono concerti con organisti di fama come ad es. Daniele Sajeva

Una restaurazione con decorazione totale della chiesa, indoratura delle icone degli altari e alla volta , rifacimento del pavimento, rinforzo ai muri esterni e interni, tetto e campanile nel 1907-8, venne poi arredata di banchi nel 1928  
Vi era pure un romitorio dove una persona, chiamata dai più Eremita, faceva da guardiano alla chiesa
Davanti alla parte absidale della chiesa si apre una delle più belle balconate del Canavese che permette di ammirare tutta la linea morenica della Serra, il corso della Dora Baltea, Ivrea e i paesi della cintura eporediese, i laghi morenici e la vasta pianura fino alla collina torinese

 

Chiesa del Gesù

Chiesa del Gesù che funge anche da parrocchiale si erge nella piazza principale di Brosso, accanto al municipio.
La chiesa del Gesù, anticamente chiamata anche Confraternita del Santo Spirito, nel 2006 avrà 400 anni venne infatti edificata nel 1606 e vi è una data riportata sulla pietra sopra la porta laterale.
Dopo un periodo di abbandono, dai documenti non si celebrarono infatti funzioni dal 1917 perchè adibita a caserma per i soldati e in seguito a magazzino, nella visita pastorale del 1942 la chiesa viene interdetta perchè non decorosa per funzioni religiose, venne nel dopoguerra risistemata, probabilmente tra il 1948-50 e nuovamente usata come chiesa per le celebrazioni, in particolar modo per il periodo invernale.
La sua struttura fatta a croce con il cappellone destro provvisto di altare dedicato a santa Barbara, mentre il cappellone laterale sinistro venne ceduto al comune per edificare un'aula scolastica.
L'interno ad unica navata è improntato ad una semplicità francescana. La facciata pure sobria è ingentilita da un portico a cinque arcate sostenuto da eleganti colonne.
E' stata nuovamente restaurata internamente negli anni 90 con il rifacimento dell'altare, pavimento del presbiterio, impianto di riscaldamento, banchi e rivestimento in legno ai muri nella parte dei banchi.  

Particolari:
- il piano dell'altare con pietra a spacco in diorite locale è stato fatto da artigiano del luogo (Curta Giacomo)
-così pure per l'arco, che lo sostiene, in blocchi di diorite (Curta Giacomo)
-il basamento dell'altare sempre in diorite locale è opera di un altro artigiano locale (Gino Ondei)
-il retro altare e i blocchi dove si siedono i ministranti è sempre in diorite locale e fatto dallo stesso artigiano (Gino Ondei)
- l'ambone in diorite locale è opera dello stesso artigiano che ha fatto l'altare (Curta Giacomo)
-il treu che è accanto all'altare era nella parrocchia e viene usato in occasione dei battesimi
-le pile in pietra alle pareti sono state messe a nudo e ripulite
-la croce in legno è stata fatta da un famoso artigiano valdostano di Donnaz  (Binel) e così pure la mezza luna sotto all'altare è opera dello stesso artigiano e rappresenta i discepoli di Emmaus che incontrano il signore dopo la crocifissione (e il tutto donato dai Serra)
-la via crucis in cotto è opera di un artigiano toscano (donate da Riccardino )
-il legno del pavimento del presbiterio è in noce  ed è stato fatto a Pont
-la sedia del celebrante venne recuperata sul coro ora non più usato
- il coro, dietro all'altare, è stato mantenuto come in passato

 

Chiesa di San Rocco

Epoca di costruzione intorno al 1600
veniva usata una volta all'anno il 16 agosto, nel 1975 venne sconsacrata e viene  acquistata dal comune nel 1983.
Durante l' inizio dei lavori di restauro sono stati trovati degli affreschi e solo ora (2006) si può procedere  con detti lavori.

Al suo interno troverà finalmente la sede definitiva il "museo mineralogico di Brosso", dove saranno definiti cinque settori espositivi:
- il luogo ( cartografia e fotografie )
- l'uomo ( fotografie )
- la storia ( documenti )
- la materia ( minerali )
- l'attrezzatura ( arnesi da lavoro di varie epoche )

 

Case di interesse storico

Nel borgo antico alcune case presentano ancora caratteristiche architettoniche risalenti al 400-500, quali tipici loggiati con le arcate al sesto ribassato, i ballatoi in legno, i tetti di lose.

Castello di San Martino

A pochi metri dalla chiesa sono da visitare e da tenere in considerazione, le rovine del Castello dei San Martino con la galleria sotterranea. Il castello era punto d'avvistamento e comunicazione con quelli della pianura.